18 giugno

scritto da MauroZani
Scritto 21 ore fa • Pubblicato 2 ore fa • Revisionato 2 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di MauroZani
Autore del testo MauroZani
Immagine di MauroZani
Sono nato nel lontano 18 giugno......
- Nota dell'autore MauroZani

Testo: 18 giugno
di MauroZani

18 giugno


Ogni mattina mi alzo
per fare ciò per cui
sono nato,
per compiere il destino
che credo mi appartenga.
Ma conosciamo davvero
la nostra strada,
o vaghiamo per il mondo
scimmiottando ciò che
vediamo fuori e dentro di noi?

C’è chi costruisce per sé
e chi per gli altri,
chi prega un dio
e chi si affida al caso,
chi approfitta dei deboli
e chi li solleva.
Chi crea bellezza, scrive,
canta, scolpisce, dipinge.
Chi diventa ricchissimo
e chi resta povero
come la terra d’inverno.

E il mondo continua,
tra mille strade che si
incrociano
senza toccarsi davvero,
tra vite che ogni giorno
cercano un senso
e vite che ogni giorno
lo perdono.

Eppure c’è una catena
che ci accomuna in un
legame che non si spezza.
È un richiamo antico
che ogni essere vivente
porta in sé:
la spinta silenziosa
a lasciare un segno,
a generare ancora,
a far proseguire la razza
oltre il limite di un singolo
respiro.

Forse è questo il motivo,
semplice e immenso,
che ci rimette in piedi
ogni mattina:
sapere che ognuno di noi
è un anello di questa
immensa catena.
Siamo parte di un domani
che non vedremo,
ma che nascerà anche da noi.
Siamo nati per fare l’amore.
18 giugno testo di MauroZani
13